Storie di successo

Intervista a Emma Mantovani, Senior Ambassador Lyconet

“Ciao Emma, Benvenuta su Networker Magazine e grazie per questa intervista come sempre preziosa per tutti i nostri amici che ci ascoltano, leggono e sono sempre alla ricerca di storia di successo dal quale trarre ispirazione.”

Raccontaci un po di te, di questi “primi” quattro anni da Networker, di come è iniziata questa tua esperienza, come sei stata coinvolta nel Network Marketing e come sei arrivata ad avere questi successi importanti.
Ho iniziato a 22 anni senza nessuna esperienza lavorativa alle spalle. Andavo all’Università e giocavo a calcio femminile in Serie A.

Avevo una vita abbastanza piena, ma a livello lavorativo sentivo che mi mancava qualcosa. Sono sempre stata una persona ambiziosa e mi rendevo conto che rispetto alle persone che avevo intorno ero quella che voleva qualcosa di più grande.

Quando ho conosciuto il mondo del Network Marketing nel 2014, è stato come un materializzarsi di un qualche cosa che io avevo dentro e l’ho visto proprio davanti ai miei occhi. Sono stati presentati alcuni concetti che mi sono rimasti in presso e mi sono detta: “Non sono l’unica che la pensa così e forse c’è ed esiste un modo per fare qualcosa di importante.”

In 4 anni in Lyconet ho costruito un Team abbastanza importante di imprenditori, liberi professionisti e giovani ragazzi che mi ha permesso di arrivare ad una delle qualifiche più alte che propone il piano marketing dell’azienda.

Non penso di avere talenti particolari, però sono veramente testarda e quando mi metto una cosa in testa la ottengo. Quando ho iniziato mi ero posta come obiettivo di arrivare li, non sapevo come avrei fatto, e forse tutt’ora faccio fatica a spiegare come ho fatto.

So solo che vedevo un risultato e volevo arrivarci.

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Ho iniziato per soldi ma, ben presto, mi sono resa conto che durante il percorso c’è molto altro. Incontri persone, conosci tante storie diverse, mi sono trovata a collaborare con persone di 10, 20, 30 anni più grande di me e ad affrontare tante dinamiche diverse tra di loro.

Raccontaci nel dettaglio il tuo primissimo approccio con il Network Marketing, quale è stata la parola magica che ti ha convinto a dire SI e il primo obiettivo che ti sei posta.
L’elemento che mi ha fatto scattare la scintilla dopo circa 10 minuti di presentazione sono stati i quadranti del Cashflow di Kiyosaki.

Li mi sono resa conto del perché ci sono persone nel mondo estremamente ricche e libere e del perché ci sono persone “normali” che invece sono costrette a scambiare il proprio tempo per denaro.

Dopo i primi tre mesi dove ho raggiunto qualifiche importanti che in pochi nella mia azienda avevano raggiunto, sono diventata un esempio da seguire e questo mi ha permesso di crescere. Dopo quei mesi pieni di entusiasmo sono subentrati una serie di problemi, o meglio fasi da affrontare, come la gestione delle persone e la gestione di te stessa.

Ho capito che nel Network il tuo assegno mensile è il valore di quello che tu hai fatto con le persone e se tu non sei in grado di aiutare loro a raggiungere i loro risultati non li ottieni neanche tu.

Nel mio percorso di crescita professionale ho iniziato anche a fare un corso parallelo che mi ha aiutato molto a creare il mio personal branding, il libro e il blog.

Prima ci raccontavi che collabori con persone della tua stessa età ma anche molto più grandi di te. Come ti interfacci e lavori con loro? Usi metodologie differenti o un modello specifico? 
Questo è un tema molto importante perché di base una delle filosofie del Network Marketing è quella di avere una metodologia standard e di fare in modo che tutte le persone seguano un “protocollo”. Questo è vero in parte.

Non si può pretendere che le persone ragionino e agiscano tutte alla stessa maniera. Le mie leve motivazionali non sono le stesse di un imprenditori di cinquant’anni.

Io lavoro singolarmente con tutte le persone alle quali do delle linee guida ma poi ognuno ha libertà di scelta su come approcciare, come lavorare e gestire il proprio tempo. Ovvio che ci sono delle “regole” universali ovvero più tempo dedichi più i tuoi risultati sono importanti, più riesci a formarti più riesci a crescere, cose che vanno bene per tutti.

La tipologia di formazione è importante e anche questa deve essere studiata e vestita sulla singola persona. Questo mi ha spinto a creare il mio brand e a creare un tipo di formazione specifica per le donne che nel business è completamente diversa rispetto all’uomo.

Oltre ad essere una Network sei anche autrice del libro “Network Marketing a prova di Donna” . Raccontaci questo fantastico progetto.

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Quali sono i tuoi prossimi obiettivi nel breve, medio e lungo termine.
Uno dei miei obiettivi a lungo a termine è diventare un punto di riferimento per le donne all’interno del mondo del Network, perché oltre ad essere donna ho iniziato questa attività da molto giovane raggiungendo già dei risultati importanti e penso di aver molto da dare a questa industria.
Mi piace parlare con le persone che stanno approcciando ora il Network perché sono convinta che sia una delle opportunità di business più importanti in cui una persona possa capitare.

Per quanto riguarda l’obiettivo a breve termine è quello di mettere online la mia accademia di formazione dedicata alle donne e poi espandere il mio network in tutto il mondo.

Attualmente sono presente in 32 paesi con tutta la mia organizzazione.

Perché il Network Marketing rappresenta concretamente, come scrivi anche sul tuo libro, una opportunità unica.

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Quali sono i tuoi strumenti (tools) che utilizzi nel presentare il prodotto e la tua attività?
Sicuramente è fondamentale passare dall’online all’offline. A livello offline presentazioni one to one, riunione da 5 a 10 persone o aule fino a 300 persone piuttosto che online dove utilizzo strumenti come webinar, funnel di vendita, profilo Facebook e Instragram dove ho molte richieste di contatto che vengono dirottate a presentazioni webinar o dal vivo.

Sicuramente una delle attività che ho imparato durante i miei corsi è quello di portare il più velocemente possibile un contatto dall’online all’offline perché poi è dal vivo che si fa la “vendita” migliore.

Che consigli ti senti di dare a chi sta iniziando oggi a fare Network e a chi lo sta facendo anche da un po di tempo ma ancora non ha raggiunto quel risultato che tanto desiderava?
A chi inizia ora consiglio di informarsi il più possibile sull’azienda con la quale vuole iniziare a collaborare utilizzando fonti autorevoli e capire che l’industria del Network FUNZIONA, ha generato tantissimi milionari e che è al passo con i cambiamenti che ci sono adesso.

“Non esiste l’azienda perfetta. Per ogni persona esiste un’azienda più idonea.”

Per chi invece sta facendo Network da un po di tempo e ancora non ha raggiunto risultati, bisogna capire il perché non li sta ottenendo. Ogni qualifica, all’interno di ogni azienda, può essere raggiunta solo superando determinati ostacoli e in primis questi ostacoli li abbiamo dentro di noi. Probabilmente manca dell’azione oppure potrebbe della formazione che potrebbe supportarli ad aggiungere quel qualcosa che manca.

Il mio consiglio nel dubbio è “fai che non sbagli mai.”

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