Tecnica

10 passi e 6 domande per ritrovare forza nelle avversità e avere successo di Lucia Giovannini

COSA SIGNIFICA ESSERE UNA PERSONA DI SUCCESSO? PERCHÉ ALCUNE PERSONE SEMBRANO AVERE TUTTO DALLA VITA E ALTRE NO?

Dietro al successo delle persone c’è una storia fatta di fatica, ostacoli, tempo, pazienza e fiducia. E anche di tante cadute.

Potremmo erroneamente aspettarci che quando iniziamo una attività tutto debba essere facile, ma purtroppo (o per fortuna) non sempre è cosi.

Infatti, ciascun evento che incontriamo lungo il nostro cammino ha una ragione per apparire in quel preciso momento della nostra vita: è il modo che la vita ci sta offrendo per evolverci e passare al gradino superiore.

Il dolore è complicato, ad ogni livello, ma quando incontriamo degli ostacoli abbiamo la scelta di farci schiacciare da loro o di adottarli come modo per migliorarci.

Il campo della psicologia positiva ha esplorato a lungo il concetto di crescita post- traumatica, che si riferisce ai cambiamenti positivi che possono derivare dalle sofferenze vissute nella propria vita e le ricerche in questo senso hanno dimostrato che le persone che si riprendono da situazioni difficili spesso acquisiscono nuove prospettive nella vita e una maggiore forza mentale, e in questo modo arrivano al successo.

Vediamo allora 10 passi e 6 domande di auto-coaching per superare le avversità e creare il successo che desideri.

#1: Il successo non dipende dalle tue risorse, ma dalla tua ingegnosità. Quindi agisci!
Molte persone credono che per avere successo occorra avere una grande quantità di soldi, le conoscenze giuste o la laurea giusta per poter anche solo PENSARE di trasformare i sogni in realtà. Non è così.

Prendi Steve Jobs, per esempio. È stato dato in adozione appena nato, non ha completato gli studi, ha ideato Apple in un garage ed è stato addirittura licenziato dall’azienda che aveva lui stesso fondato! Sappiamo tutti come poi sia diventato uno dei più grandi imprenditori dei giorni nostri.

È solo mettendo da parte la nostra paura di non essere all’altezza, di fallire, di fare degli errori che possiamo aprirci all’abbondanza del mondo per arrivare a fare quello che siamo nati per fare.

#2: Non preoccuparti del “come”
Magari abbiamo avuto un’idea per un progetto, ma non sappiamo bene come metterla in pratica e ci sentiamo scoraggiati in partenza. La verità è che l’Universo è sempre in ascolto dei nostri desideri più profondi.

Una serie di eventi ti hanno portato ad avere quella idea, bene, non ti preoccupare del come metterla in pratica, perché a quello ci penserà l’Universo (lo stesso che ti ha messo davanti quella serie di eventi).

Assumere un atteggiamento di fiducia nei confronti della vita, ti permette di essere più all’erta per cogliere i segnali che la stessa vita ti manda continuamente.

#3: Circondati di persone che appartengono alla tua sfera di influenza
Uno degli elementi fondamentali per farci diventare una persona di successo è dato dalla nostra sfera di influenza, ovvero quelle persone che sono un po’ come dei mentori, che ci sostengono nei nostri sogni e progetti e ci stimolano a dare il meglio di noi stessi.

Le parole che pronunciamo e che ascoltiamo dagli altri hanno il potere magico di portarci a un livello di consapevolezza superiore o buttarci giù facendoci dubitare del nostro valore e di ciò che siamo capaci di fare. Attenzione quindi a chi scegli di dare la tua energia e da chi riceverla.

#4: Stabilisci legami veri
Non siamo isole, siamo tutti maglie di una grande catena.

E la qualità della nostra vita , dipende anche dalle nostre relazioni. Dopo aver scelto le persone di cui circondarti, fai in modo di coltivare i rapporti a cui tieni. Aggiungi valore nella vita delle persone, interessati a loro in modo genuino e autentico.

TUTTI NOI ABBIAMO QUALCOSA DA IMPARARE E DA INSEGNARE, RICORDATELO!

#5: Punta all’eccellenza, non alla perfezione
Una delle trappole in cui cadiamo più spesso è quella della perfezione. Come scrivo nel mio libro Mi Merito il Meglio eccellenza e perfezione non sono sinonimi.

L’eccellenza è il traguardo, non la perfezione! Quando tendiamo al perfezionismo ci sentiamo male se non riusciamo a raggiungere il nostro standard e poi colpevolizziamo noi stessi o gli altri. Tendere all’eccellenza significa invece cercare di dare il meglio di noi perché vogliamo farlo, non perché dobbiamo essere perfetti.

Eccellenza significa cercare di essere meglio, di fare meglio. ED È UN VIAGGIO CHE DURA TUTTA LA VITA.
Se il mondo fosse andato avanti solo con le persone perfette, ci saremmo già estinti, non credi?

#6: Sii paziente
Per raggiungere qualsiasi obiettivo, ci vuole tempo e pazienza
. Molte volte ci scoraggiamo se non vediamo subito i risultati dei nostri sforzi e perdiamo la motivazione.

TUTTO È PERFETTO COSÌ COM’È.

Se non vedi i risultati adesso, non significa che non arriveranno mai. Se ti sembra di perdere la motivazione, chiediti “perché questo obiettivo/progetto è importante per me?” e immagina le tue sensazioni una volta arrivata/o alla meta.

SE VUOI VIVERLE PER DAVVERO, TIENI DURO!

#7: Segui i TUOI valori

Tutti noi abbiamo dei valori chiave che ci guidano nelle nostre scelte e che non cambieranno mai.

È solo tenendo fede a questi valori chiave che ci sentiamo realizzati e in pace con noi stessi. Non scegliere la via più comoda, ma quella più autentica.

Ti costerà forse un po’ più di fatica e richiederà un po’ più di tempo, ma sarà quella che ti renderà veramente felice.

#8: Inizia con piccoli passi
Il successo non arriva dall’oggi al domani e non deriva neanche da un colpo di fortuna.

Il successo è dato da tutto l’insieme di azioni che scegliamo di compiere giorno dopo giorno. La meta finale può sembrarci qualcosa più grande di noi.

Ecco perché è importante iniziare con piccoli passi; facciamo quello che possiamo fare con la conoscenza e le risorse che abbiamo oggi, non rimandiamo.

#9: Abbraccia l’incertezza

Se vuoi ottenere risultati diversi, devi fare cose diverse.

Questo significa abbracciare l’incertezza, mettere in pratica nuove abitudini, uscire dalla routine e dalla propria zona di comfort. Di modi per farlo ce ne sono diversi. Provare cibi nuovi, imparare una nuova lingua straniera, coltivare un nuovo hobby, persino cambiare strada per andare al lavoro o posto in tavola.

Tutte queste azioni comunicano al cervello la nostra volontà di cambiare e attivano nuovi circuiti neuronali. Potrebbe anche essere l’occasione per scoprire passioni e lati di noi che non sapevamo di avere!

#10: Stabilisci cosa significa avere successo PER TE QUESTO
È PROBABILMENTE IL PUNTO PIÙ IMPORTANTE DI TUTTI. COSA SIGNIFICA AVERE SUCCESSO PER TE

  • Ricevere premi e riconoscimenti dall’esterno?
  • Essere ammirata/o dagli altri?
  • Avere tanti soldi?
  • Contribuire al benessere degli altri?

Ognuno ha una definizione personale di successo ed è bene tenerla sempre a mente per non ritrovarsi, dopo anni di sacrifici, a realizzare che quello abbiamo vissuto non era il nostro sogno.

E ora, dopo aver chiarito i 10 punti riguardo il successo, vediamo l’altra faccia della medaglia, come affrontare le avversità che spesso si presentano.

SE STAI ATTRAVERSANDO UN MOMENTO DIFFICILE, USA QUESTE DOMANDE DI AUTOCOACHING PER RITROVARE LA TUA FORZA E CREARE COSÌ IL SUCCESSO CHE DESIDERI.

1. In che modo tutto ciò ha cambiato le mie priorità su ciò che è davvero importante nella vita?

Un cambio di situazione può aiutarci a vedere la vita da un nuovo punto di vista da cui capiamo ciò che è davvero importante per noi.

Un esempio classico è la persona che per disgrazia perde quel suo lavoro così importante e prestigioso, ma si riconnette con la famiglia, ritrovando più felicità, rendendosi conto di ciò che stava mettendo in secondo piano. Oppure che inizia un nuovo lavoro magari più nelle sue corde, a cui mai avrebbe pensato prima, che lo porta al successo.

A volte un evento “sfortunato” si rivela una benedizione, portandoci ad essere più aperti ed onesti con noi stessi.

2. Quanto apprezzo il valore che ha la mia vita?

Spesso non apprezziamo sul serio quello che abbiamo fino a quando non lo perdiamo e ci rendiamo conto della sua impermanenza.

Questi sono allora i momenti in cui siamo grati per essere vivi. Durante ogni momento difficile abbiamo modo di apprezzare di più la vita e finiamo per essere molto più grati per ciò che abbiamo.

Facciamo una lista di tutto ciò che rappresenta l’abbondanza, la prosperità, la benedizione, nella nostra vita e ci accorgeremo di avere molto di più di quello che pensiamo.

3. In che modo questo ha cambiato in meglio la mia vita?


Il corso dell’esistenza permette assai di rado che le cose cambino “in modo ordinato”.

A volte ci rendiamo conto che il sentiero che non pensavamo di intraprendere è quello verso cui ci sentiamo più in connessione. Questo sentiero inaspettato può essere quello che ci rende esseri umani migliori e ci permette di riconnetterci con le vecchie passioni.

Come scrivo in Mi Merito il Meglio, a volte la vita per guidarci ha bisogno di spingerci, un po’ come una pianta che man mano che cresce deve essere travasata. Sappiamo che se non togliamo la pianta dal vaso che ormai è diventato troppo piccolo non riceverà più nutrimento per crescere, e sarà destinata a morire, mentre se la travaseremo crescerà forte e robusta.

A volte anche la vita (o Dio) ci trapianta, ci toglie da vecchie relazioni, vecchi lavori e lo fa senza dubbi, perché sa che ci serve nuova terra, un vaso più grande.

Non dobbiamo avere paura di rimanere senza vaso, perché ce n’è uno che è pronto per noi, anche se sul momento non lo riconosciamo.

4. In che modo questo evento ha aumentato la mia comprensione dal punto di vista spirituale?

Forse, tramite questa sofferenza, hai acquisito una fede maggiore o questo ti ha permesso di connetterti con un potere più grande che prima non sentivi così forte.

Ogni esperienza che cambia la vita ci può far diventare più consapevoli a livello spirituale, che è precisamente il modo attraverso cui arrivano la forza personale ed i miracoli della vita.

Come scrivo sempre in Mi Merito il Meglio, la domanda chiave non è: Cosa sta succedendo a me? Ma piuttosto: Cosa sta succedendo per me? (in mio favore).C’è una bella differenza.

Con la prima domanda (Cosa c’è di sbagliato qui? Cosa sta succedendo a me?) attiviamo vittimismo e autocommiserazione e andiamo a pescare nel pozzo delle resistenze e dei condizionamenti.

La seconda domanda (Cosa c’è di perfetto qui? Cosa sta succedendo per me?) invece è speciale: per rispondere dobbiamo alzare la nostra prospettiva, attivare gli occhi divini per andare oltre le nostre limitazioni e ritrovare la strada.

5. In che modo questo mi ha condotto più vicino agli altri?


I momenti di tristezza possono farci riavvicinare alle persone a cui teniamo di più.

Le nostre relazioni ci offrono sostegno e conforto per aiutarci ad uscire dalle difficoltà in cui ci ritroviamo. Da qui possiamo imparare quanto le persone siano meravigliose e quanto siano importanti per la nostra vita.

Non siamo mai davvero soli, anche quando ci sembra di non avere nessuno al nostro fianco.

6. In che modo sono diventato più forte di quello che pensavo?


Più i momenti che attraversiamo sono intensi, più possiamo renderci conto che stiamo imparando a gestirli: “Se riesco a superare anche questo, posso davvero farcela in tutto”.

La resilienza, cioè la capacità del corpo, della mente, dello spirito di riguadagnare l’equilibrio dopo essere caduti e la forza mentale si imparano nel momento in cui affrontiamo le difficoltà della vita e ne usciamo intatti.

NON TROVEREMO SEMPRE LE RISPOSTE A TUTTE LE DOMANDE, MA DI SOLITO POSSIAMO TROVARE DEI SIGNIFICATI NELLA MAGGIOR PARTE DEGLI OSTACOLI. E RICORDATI CHE TROVARE IL FINE DELLA SOFFERENZA È IL MODO PER METTERE FINE ALLA SOFFERENZA.

Quindi, rimani ottimista e cerca la lezione per te celata in ogni ostacolo che incontri!

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