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COLWAY INTERNATIONAL: Il Collagene nel corpo umano

Una visione del nostro corpo dall’interno rivelerebbe una costruzione reticolare di strutture di sostegno, funi e altri elementi portanti, come l’armatura in acciaio di un edificio.

È il collagene, una proteina che si presenta nel corpo sotto varie forme e che ne costituisce la struttura portante. Eppure, a differenza di un edificio statico, nel corpo tutto è dinamico e in movimento.

Per questo tutte le strutture di sostegno non sono tra loro “saldate”, ma sono collegate da elementi coesivi molto elastici anche grazie ad una straordinaria proteina al contempo resistentissima ed elastica, l’elastina. In questo “edificio” di collagene ed elastina, le strutture di sostegno sono immerse in una sostanza gelatinosa, l’acido ialuronico. Si tratta di un composto in grado di immagazzinare grandi quantità d’acqua, anche varie decine di volte in più rispetto al suo peso a secco. Un po’ come il cemento, ma in un corpo mobile e morbido, ed è per questo che anche il cemento deve essere flessibile e dotato di proprietà
ammortizzanti.

Gli abitanti di questo edificio sono le cellule vive, dalla forma e dalle caratteristiche più diverse. In quanto vive, devono nutrirsi, espellere materiale e comunicare tra loro. Possono farlo grazie a un insieme di tubi, i vasi sanguigni e linfatici, che forniscono ossigeno e nutrimento e al contempo trasportano “i rifiuti”, i prodotti di scarto del metabolismo intracellulare. Ci sono anche dei cavi, come in una rete Internet, costituiti dalle ramificazioni dei neuroni, i tessuti che trasportano gli impulsi elettrici. Le molecole di segnalazione dei composti chimici come gli ormoni, i peptidi e altre molecole trasmettono le informazioni in modo capillare in tutto il corpo, a mo’ di segnali radio.

PERCHÉ DIMINUISCE COSTANTEMENTE

Mettiamo da parte per un attimo gli altri elementi di questa metafora edilizia – ad esempio le sentinelle, cioè le cellule del sistema immunitario, oppure la flora batterica, i miceti e altri microbi che abitano il nostro corpo.

Guardiamo da vicino invece la struttura stessa nella quale vivono le cellule. Tale costruzione è in continuo mutamento. La mobilità e l’intensa attività chimica del corpo producono delle fratture continue alla struttura portante, ossidazioni e altre forme di indebolimento. Un organismo giovane non tollera danni e le sue cellule, da buone perfezioniste, riparano ogni cosa. Sostituiscono ogni elemento anche solo leggermente danneggiato. Il collagene viene decomposto e riprodotto (come se venisse fuso l’acciaio nello scheletro di un edificio), ovunque vengono montate delle travi ausiliarie e collegamenti di elastina, ogni interstizio è riempito da grandi quantità di acido ialuronico. Il risultato esterno di queste attività è una pelle liscia, turgida e forte, una cicatrizzazione rapida e un organismo ben funzionante.

Diciamo allora che quell’individuo è sano, forte e visibilmente giovane.

Ma con l’età le cellule si fanno pigre e svogliate. Vengono prodotte molte informazioni errate, le cellule si fanno di conseguenza timide, nervose, deboli e chiuse in loro stesse. Viene spesso dichiarata guerra sotto forma di stati infiammatori. Attraverso vasi sanguigni ristretti e permeabili circolano meno ossigeno e nutrimento, i prodotti di scarto non vengono del tutto smaltiti, cosa che aggrava gli stati infiammatori.

Le cellule tendono allora a smantellare più spesso le strutture degradate in declino invece di costruirne di nuove, oppure le sostituiscono ma con strutture provvisorie. Di conseguenza diminuiscono le strutture in collagene e in elastina, comincia a scarseggiare anche la gelatina di riempimento rappresentata dall’acido ialuronico.

Esteriormente osserviamo come la pelle si faccia flaccida, raggrinzita, meno elastica e turgida, più sottile: come se facessimo fuoriuscire dell’aria da un materasso gonfiabile. Quel che è peggio è che una parte delle cellule degenera e intossica l’ambiente circostante, alcune cellule non riescono più a svolgere le proprie funzioni di specializzazione – come ad esempio le cellule responsabili del colore dei capelli, che cessano la loro attività e ci vengono i capelli bianchi. È il processo d’invecchiamento.

IL RUOLO DEL COLLAGENE

Il collagene è una proteina naturalmente presente nell’organismo umano e rappresenta l’ingrediente principale del tessuto connettivo, responsabile della sua elasticità.

Vale la pena dare un’occhiata all’elemento più importante della struttura corporea, alla struttura portante, e cioè il collagene. Il collagene rappresenta le fondamenta, l’impalcatura, sulla quale poggia tutta la struttura.

E’ una proteina, una grandemolecola composta di amminoacidi, infilati come una collana di perle.

In tutte le proteine si utilizzano 20 tipi di “perle”, che, semplificando un po’, si differenziano per forma e colore. Proprio il collagene è una proteina particolare, poiché la maggior parte di essa è costituita dalle perle più piccole (glicina) e per quasi il 90% da soli altri due altri tipi di perle, particolari perché “inclinate” (la prolina e l’idrossiprolina). La cosa più interessante e unica rispetto ad altre proteine è che una di queste perle inclinate, la prolina, deve essere “colorata” per trasformarsi in idrossiprolina, subito dopo essere stata “infilata nella collana”.

Tale particolare struttura permette d’intrecciare tre fili di perle per ottenere un filo più spesso. Solo questo triplice filo è collagene utilizzabile. Il processo di“colorazione” delle perle sul filo richiede l’uso di un “pennello”, la vitamina C e la presenza di “elementi di presa”, composti di silicio. La vitamina C però svolge al meglio la sua funzione in presenza della vitamina A, che in più aiuta a infilare la perle (assieme alla vitamina E). Ovviamente i veri elementi essenziali sono le perle, gli amminoacidi, e l’energia necessaria al processo di produzione. Tale energia prodotta a partire dai nutrienti e dall’ossigeno fornito dai vasi sanguigni. La produzione d’energia avviene soprattutto in speciali motori interni alle cellule, i mitocondri.

POSSIAMO ARRESTARE L’INVECCHIAMENTO?

Perché in un organismo giovane questo tipo di problemi sono minori e più rari?
Perché oltre a godere di un miglior stato di salute generale, un corpo giovane produce molte sostanze che regolano e coadiuvano il funzionamento. Ad esempio, sebbene l’essere umano sia incapace, al pari degli altri animali, di produrre vitamina C nel fegato, un organismo giovane riesce a cavarsela con una quantità esigua.

Com’è possibile?
Perché produce grandi quantità di acido alfaliponico, un potente antiossidante che riesce a ripristinare la vitamina C ossidata. Il risultato è che gli altri animali devono produrre ogni giorno alcune decine di grammi di acido ascorbico che espellono dopo il suo esaurimento, mentre gli esseri umani sono in grado di riciclare decine di volte ogni molecola di questo composto prima di espellerlo con l’urina. Altri composti ausiliari, per la regolazione mitocondriale ad esempio, sono i coenzimi Q e NADH, entrambi prodotti in abbondanza nell’organismo giovane, ma che vanno via via scemando con l’età fino a cominciare a venire a mancare intorno ai 30-35 anni. L’organismo perde vigore, resistenza (vedi gli atleti a fine carriera) e si manifestano i segni della carenza di collagene, come sulla pelle, che si fa meno elastica e idratata, spuntano le prime rughe.

Eppure anche i giovani sono carenti di flavonoidi, vitamine e minerali. Sono elementi che non produciamo da soli e che dobbiamo introdurre con la dieta. Purtroppo oggi giorno gli alimenti ne sono molto meno ricchi di una volta. Sappiamo già qual è il ruolo dei flavoinoidi, spengono le infiammazioni. Le vitamine A, E e C e del gruppo B sono cruciali per il corretto funzionamento dei processi chimici. Ad esempio le vitamine del gruppo B sono fondamentali per il funzionamento cerebrale. Spesso è proprio la loro mancanza a causare l’indebolimento e la perdita di capelli. Anche gli amminoacidi, le perle della nostra metafora, possono risultare deficitari. Soprattutto perché come ricordiamo il collagene è costruito principalmente da due tipi di amminoacidi (glicina e prolina, che si trasformerà poi in parte in idrossiprolina). Nel cibo gli amminoacidi si trovano in proporzioni corrispondenti a quelle di altre proteine, che spesso contengono poca prolina.

RISVEGLIA LA GIOVINEZZA CHE È IN TE

Come possiamo quindi aiutare l’organismo perché produca più collagene (ed elastina), affinché le cellule abbiano di nuovo “voglia” e capacità di produrre una così complessa costruzione, lo scheletro di tutti gli organi e delle pelle?
Ovviamente la prima opzione è aumentare l’introduzione di tali sostanze utili tramite l’alimentazione.

Mangiando piatti ricchi di collagene come la pelle animale, (ad esempio nello stinco di maiale), i tendini, la cartilagine o le gelatine, l’organismo ottiene molti amminoacidi utili alla sintesi del collagene.

Ma chi di noi è pronto a mangiare tendini e cartilagine crudi?
Per non parlare delle gelatine, che vengono cotte a lungo ad alte temperature in fase di produzione. Nel collagene fresco si trovano, oltre agli amminoacidi, anche altri elementi importanti: i peptidi, le molecole segnale, i “fili corti” di perle che circolano nel sangue e in altri umori corporei e che vengono letti dalle cellule per sapere come devono comportarsi, un po’ come degli SMS che segnalano di produrre più collagene.

Ma i peptidi subiscono danni ad alte temperature e ciò non permette più loro di svolgere la funzione di messaggeri.

In questo sta il segreto del collagene liofilizzato estratto dalla pelle di pesce.

In primo luogo, il collagene di pesce è particolarmente delicato, molto simile alla pelle umana e meno inquinato da altri composti. In secondo luogo, i pesci sono animali che crescono per tutta la durata della loro vita e la loro pelle necessita di una continua ricostruzione. Per questo contiene molti di quei peptidi segnale, molecole che chiedono alle cellule di produrre maggior collagene.

La liofilizzazione produce l’evaporazione dell’acqua non tramite un aumento della temperatura (come nel caso della cottura) ma tramite un aumento della pressione. A una pressione molto bassa rapidamente l’acqua evapora fino a scomparire del tutto e le proteine e i peptidi rimangono puri!

Quando ingeriamo del collagene così essiccato, una volta nello stomaco questo riacquisisce il suo tenore di umidità e torna ad essere collagene crudo ricco di tutti i suoi peptidi di segnalamento. Ancor prima della fine della digestione queste piccole molecole riescono a penetrare attraverso il tessuto dell’intestino per arrivare, per via ematica, a tutti gli organi, compresa la pelle, e costringono le cellule a lavorare in modo più produttivo. Se è presente anche una quantità abbondante di vitamina C, silicio e vitamine A ed E producono molto più collagene ed elastina, migliorano la struttura corporea (in misura proporzionale all’assenza di stati infiammatori).

La pelle si distende, si inspessisce e ringiovanisce. Migliora il funzionamento di tutti gli organi, in particolare si rafforzano i vasi sanguigni e di conseguenza migliora la fornitura di nutrimento alle cellule, che possono così essere più efficienti. I risultati sono visibili non solo sula pelle, migliora anche l’aspetto di capelli e unghie. Pur essendo costituite principalmente di cheratina, un’altra proteina “strutturale”, ne traggono vantaggio i vasi sanguigni e le cellule limitrofe. Tuttavia a capelli e unghie non basta che venga sintetizzato più collagene. Dal momento che per produrre cheratina ci vuole ancora più silicio, capelli e unghie devono riceverne in quantità maggiore. Hanno anche bisogno di vitamine del gruppo B e di composti simili. I capelli crescono rapidamente, per questo c’è bisogno di più nutrimento, ossigeno e componenti “da costruzione”, cosa che spiega perché i bulbi piliferi sono così dipendenti dalla salute dei vasi sanguigni. Sono ancora più sensibili di altre cellule del corpo alla presenza di micro-infiammazioni sulla pelle.

Che fare dunque per mantenersi giovani il più a lungo possibile, per essere belli, per avere una pelle liscia e tonica, capelli spessi, fitti e lucenti, unghie forti?
Ovviamente è bene prendersi cura di tutto l’organismo, fare attività fisica, dormire a lungo, dedicarsi ad attività che ci fanno stare bene e nutrirsi in modo sano. Ma proprio parlando di nutrizione ci possiamo imbattere in un problema.

Grazie alla potenziata redditività della produzione agricola oggi si può sfamare molta più gente di quanto non fosse possibile quando eravamo cacciatori e raccoglitori. Ma ogni medaglia ha due lati, gli alimenti di oggi sono molto più poveri di sostanze importanti.

COLLUP: L’INTEGRATORE ALIMENTARE DEDICATO AL COLLAGENE

Colway International ha studiato e propone un integratore alimentare che ha l’obiettivo di aumentare il benessere, Collup.

Che cosa contiene?

Collagene ittico liofilizzato, vitamina C e acido alfa-lipoico, zinco,silicio, vitamine A ed E, licopene, antociani, tutte le vitamine del gruppo B

Ufficio Stampa: COLWAY INTERNATIONAL

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