Motivazione

Avere Successo di Riccardo Pittis

Cosa vuol dire avere successo? E soprattutto, come si fa a raggiungerlo?

Per rispondere a queste domande, vi voglio raccontare la storia di una persona di successo.

Sergio nasce nel 1936 in un piccolo centro rurale del Friuli. Famiglia di umilissime origini, assieme ai genitori ed ai tre fratelli Sergio vive la sua infanzia con il paese appena entrato in una sanguinosa e devastante guerra e, di conseguenza, con tutte le difficoltà che ne derivano. Educazione scolastica quasi nulla, risorse economiche altrettanto, condizioni di vita vicine alla miseria.

Terminata la guerra, il padre decide, come tanti altri italiani, di partire per andare a lavorare nelle miniere del Belgio, costretto dalla povertà e distruzione del dopoguerra.

Nel frattempo Sergio, diventato l’unico maschio abile e quindi una sorta di capo-famiglia, a 11 anni inizia a lavorare per poter aiutare la mamma ed i fratelli a sbarcare il lunario, quantomeno a sfamarsi.
Le opportunità però, in un Friuli devastato e fortemente impoverito dalla guerra, sono veramente poche ed allora la famiglia decide di spostarsi verso ovest direzione Milano, nella speranza di trovare situazioni migliori.

Nel frattempo il padre decide di rimanere in Belgio e di costruirsi una nuova famiglia, abbandonando quella di origine al proprio destino, non esattamente definibile roseo in quel momento.

Nel 1950 quindi Sergio, “ormai” 14enne, diventa la fonte di sostentamento principale della famiglia.

Da garzone di bottega di un artigiano e soprattutto grazie alla sua innata capacità manuale, impara molto velocemente il mestiere diventando imbianchino, tappezziere, muratore o elettricista a seconda delle necessità.
Altrettanto in fretta si mette in proprio e comincia a guadagnare i suoi primi sudatissimi risparmi.

Da buon friulano laborioso e parsimonioso, lavora come un mulo 14 ore al giorno e riesce a garantire una vita dignitosa a se stesso ed al resto della famiglia.

Passano gli anni e Sergio, dopo un primo matrimonio andato male e finito in fretta, alla fine di una massacrante giornata di lavoro, anziché andare come di consueto distrutto dalla fatica a casa, decide di seguire gli amici e di andare in balera.

La scelta si rivela azzeccatissima perché il destino nel locale aveva portato anche Elena. I due, dopo essersi conosciuti e frequentati, decidono di essere fatti l’uno per l’altra e di voler passare la vita assieme.

Sergio ed Elena si sposeranno ufficialmente solo nel 1974, anno dell’entrata in vigore della legge sul divorzio, ma nel frattempo vivono come una normale famiglia.

Nel 1961 nasce il primo figlio e 7 anni dopo arriva il secondo. Dalla prima casa in affitto, visto l’incremento del nucleo familiare, Sergio decide di fare il grande passo e, grazie all’opera da formichina compiuta negli anni, acquista la prima casa della sua vita, frutto di tanti anni di grande lavoro e grandi sacrifici. Vi lascio immaginare quanto orgoglio possa aver provato il giorno in cui ha messo il suo piede dentro per iniziare i lavori, finirli e portare la sua famiglia ad abitarci dentro.
Il nuovo arrivato obbligava a cambiare anche la macchina per gli spostamenti e dalla Fiat 850, arriva la prima di una serie di 128, poi fu la volta della 131 ed infine della Lancia Prisma.

Sergio, nei limiti delle sue possibilità e senza mai eccedere, non ha mai fatto mancare nulla alla sua famiglia, dalle vacanze estive al mare, all’abbigliamento, un frigo sempre pieno e tutte le comodità possibili basate sul proprio tenore di vita, senza spese pazze ma con grande oculatezza e parsimonia.

La vita scorre e cambiano molte cose, tranne le tante ore di lavoro. I figli crescono senza che gli manchi nulla. Il più grande dei due si iscrive alla Bocconi e Sergio lo aiuta a pagare le rette e tutto il necessario per laurearsi.

Poi i figli lasciano il nido ormai pronti per essere indipendenti, ma Sergio non smette di lavorare, non tanto e non solo per i soldi, ma per il piacere che prova nel farlo. Si perché ciò che lo ha spinto a diventare bravo e di conseguenza a guadagnare i meritati risparmi, è stata soprattutto una profonda passione per quello che faceva. Solo la prematura scomparsa della sua amata Elena, dopo una malattia durata 4 anni, riesce prima a rallentarlo e poi a fermarlo del tutto.

Dopo due anni dalla sua dipartita, ormai solo in una casa troppo grande e troppo vuota per lui, decide di smettere di lavorare nel 1997. Aveva iniziato nel 1947. Milano a quel punto aveva meno senso per lui e di lì a poco decide di vendere la casa e di rifarsi una nuova vita in un’altra città.

Sergio se n’è andato l’anno scorso all’età di 82 anni, non prima di aver provveduto a lasciare ai propri amati figli una cifra importante in eredità, frutto del grande lavoro di una vita e di una brillante oculatezza nel gestire i propri risparmi.

Ho voluto raccontarvi questa storia perché secondo me è l’esempio perfetto di una persona che ha avuto successo nella vita..

Già..torniamo alle domande iniziali. Cosa vuol dire avere succeso? Come si fa a raggiungerlo?

Un giorno, agli inizi della mia nuova carriera di mental coach, sono andato ad assistere ad un workshop di Roberta Liguori, che non conoscevo all’epoca e che oggi è mia amica, che presentava un suo corso di PNL.

Durante la presentazione Roberta ci chiede il significato della parola “successo”. Noi presenti, a turno, abbiamo dato una risposta in base a quello che ognuno riteneva fosse il significato della parola successo, anche in relazione alle nostre esperienze personali.

Avendo avuto una carriera sportiva che posso definire fortunata e di successo, la mia risposta ha ricalcato ovviamente quei parametri, quindi vittorie, fama, soddisfazioni ed altro.

Roberta, dopo averci ascoltati, ha dato il suo significato, che da quel giorno è diventato anche il mio: “Successo è il participio passato del verbo succedere. E’ successo, è accaduto, far accadere le cose che vogliamo e che sogniamo. Ecco cos’è il vero successo”

Il successo non dev’essere per forza qualcosa di eclatante. Non c’è bisogno di diventare famosi per avere successo. Non occorrono titoli sui giornali o apparizioni in tv per decretarlo.

Avere successo consiste nel realizzare i propri obiettivi, piccoli o grandi essi siano. Nel sentirsi realizzati vivendo la vita che vogliamo vivere, facendo un lavoro che ci piace con passione, crescendo una famiglia senza mai far mancare nulla a nessuno di loro, comprarsi una casa, una macchina grazie ai soldi guadagnati con il sudore della fronte.

Quando una persona sarà felice di quello che ha fatto, sta facendo e farà nella propria esistenza, allora sarà una vera persona di successo.

Questo è stato Sergio Pittis e per questo ho voluto raccontarvi la sua storia, la storia di una persona di Successo.

Bravo Papà e grazie di tutto..

Autore: Riccardo Pittis – RP7 Performance Coach www.riccardopittis.it

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